
NELLE TUE MANI AFFIDO IL MIO SPIRITO
NELLE TUE MANI AFFIDO IL MIO SPIRITO
Meditazione musicale sul destino dell'uomo alla luce della speranza cristiana nella Risurrezione
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Musiche di J.S. Bach, J. Brahms, J. Pachelbel
Testi di Paolo VI, DBonhoeffer e dei monaci di Tibhirine
Nelle Tue mani affido il mio spirito è una meditazione sulla condizione mortale dell'uomo e sulla speranza. Un percorso condiviso con l'esperienza umana e artistica di tre grandi musicisti che hanno commentato con la loro musica e la loro fede nella Resurrezione la loro esperienza del morire e con la testimonianza di alcuni maestri dello Spirito sul destino dell'uomo.
Di fronte a Gesù che muore è inevitabile riflettere anche sul morire e sul destino dell'uomo.
Ma la riflessione sulla nostra condizione mortale acquista una prospettiva diversa alla luce del destino di Gesù. La nostra morte, in rapporto col mistero della Resurrezione di Gesù, non perde il proprio aspetto terribile e doloroso, ma viene rivissuta nella dimensione luminosa della speranza. Nelle Tue mani affido il mio spirito è una meditazione sulla condizione mortale dell'uomo e sulla speranza. Un percorso condiviso con l'esperienza umana e artistica di tre grandi musicisti che hanno commentato con la loro musica e la loro fede alcuni testi cristiani sulla morte umana e la morte di Cristo.Johann Pachelbel, provato dalla morte della moglie Barbara e del figlioletto a causa della peste, compose un ciclo di variazioni noto come Pensieri musicali sulla morte, nel quale domina una serenità nelle armonie che nemmeno i passaggi più tenebrosi riescono a scalfire.
Johannes Brahms, compose l'ultima sua opera, l'unica per organo, dopo la morte della cara amica Clara Schumann e probabilmente già a conoscenza di soffrire di un tumore. Questi brani, sono il suo testamento spirituale musicale – non a caso, l'ultima pagina scritta è stata O mondo, ora devo lasciarti – in cui la religiosità-laica di Brahms unisce il senso del tragico con la fiducia in un Dio-giudice benevolo.
Nell'opera monumentale e "immortale" di Johann Sebastian Bach – uomo di limpida fede e più volte colpito nei suoi affetti più cari – sono numerose le composizioni musicali che uniscono alla riflessione sulla morte che incombe sull'uomo peccatore, l'esaltazione del messaggio gioioso della vittoria sulla morte e della redenzione di Cristo.
La lettura dei testi dei corali che ispirano i singoli brani musicali è lasciata alla meditazione personale. Introducono le tre parti del percorso i testi di altri tre testimoni del nostro tempo di fronte alla propria morte: il testamento spirituale di Paolo VI, uomo di grande sensibilità umana e di fede; le lettere del teologo Bonhoeffer, scritte tra gli orrori della guerra e del campo di concentramento; la profezia circa il proprio martirio del priore dei monaci di Tibhirine.