Un manifesto musicale contro la guerra

Composta nel 1999 per celebrare l'inizio del nuovo millennio, The Armed Man: A Mass for Peace è una delle opere corali contemporanee più eseguite al mondo. Il compositore gallese Karl Jenkins concepisce questo lavoro come una riflessione universale sulla guerra e sulla necessità della pace, intrecciando tradizione liturgica e testi provenienti da culture diverse.
L'opera si apre con il celebre canto medievale "L'homme armé", che evoca la presenza costante del conflitto nella storia umana. Da qui, Jenkins costruisce un percorso drammatico che attraversa la paura, la violenza e la distruzione della guerra, fino ad arrivare a una dimensione di riconciliazione e speranza. Il testo non si limita al latino della messa cattolica, ma include anche poesie e scritti storici, tra cui versi legati alle tragedie del XX secolo, rendendo il messaggio ancora più universale e contemporaneo.
Uno degli elementi più potenti dell'opera è il contrasto tra sezioni di grande impatto ritmico e momenti di profonda meditazione. Movimenti come il "Kyrie" o il "Sanctus" richiamano la tradizione sacra, mentre altri passaggi, più drammatici, rappresentano musicalmente l'orrore della guerra. Il finale, con il ritorno al tema della pace, assume il valore di una vera e propria preghiera collettiva.
Dedicata alle vittime del conflitto in Kosovo, The Armed Man non è soltanto una composizione musicale, ma un vero e proprio appello etico. Jenkins riesce a parlare a un pubblico globale, superando barriere culturali e religiose, e trasformando la musica in uno strumento di memoria e consapevolezza.
Karl Jenkins
Nato nel 1944 in Galles, Karl Jenkins è uno dei compositori contemporanei più popolari, noto per la sua capacità di fondere musica classica, elementi etnici e influenze moderne. Prima di dedicarsi pienamente alla composizione, ha avuto una carriera significativa anche nel jazz e nella musica commerciale.
Il successo internazionale arriva soprattutto con opere corali accessibili ma di forte impatto emotivo, spesso caratterizzate da un linguaggio musicale immediato e da una dimensione spirituale universale.
Tra le sue opere più importanti si ricordano: Adiemus: Songs of Sanctuary (1995), che mescola vocalità etnica e orchestrazione moderna; Requiem (2005), che unisce testi latini e haiku giapponesi; Stabat Mater (2008), rilettura contemporanea del testo medievale; Gloria (2010), opera corale di grande energia ritmica.
La sua musica, spesso eseguita in tutto il mondo, si distingue per la capacità di comunicare con un pubblico ampio, rendendolo una figura centrale nella musica corale contemporanea.
Qui di seguito il testo de
1 – L'UOMO ARMATO (Su testo francese del XIII – XIV secolo)
L'uomo armato deve essere temuto. Ovunque è stato decretato
che ogni uomo debba armarsi con una cotta di ferro.
2 – CHIAMATA DEI FEDELI (ADHAAN)
Dio è grande
Testimonio che non c'è altro dio all'infuori di Lui
Testimonio che Maometto è il suo profeta
Affrettatevi verso la chiesa
Venite verso la verita'
Dio è grande
Non c'è altro Dio all'infuori di Lui
3 – SIGNORE PIETA'
Signore pietà, Cristo Pietà, Signore pietà.
4 – SALVAMI DAGLI UOMINI SANGUINARI
Pietà di me, o Dio, salvami dai miei persecutori. Il
mio nemico mi ha calpestato, tutto il giorno mi
opprime. I miei avversari mi hanno calpestato tutto il
giorno, molti mi combattono, o Altissimo.
Mettimi al sicuro dai miei aggressori Liberami dagli
operatori d'iniquita'
Mettimi in salvo dagli uomini sanguinari.
5 – SANTO
Santo, Santo, Santo è il Signore Dio
dell'Universo. I cieli e la terra sono pieni della Tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
6 – INNO PRIMA DELL'AZIONE
La terra è percorsa dalla collera, I mari sono foschi
d'ira, Le nazioni nelle loro armature Avanzano contro
di noi. Prima ancora che perdiamo le legioni, Prima
ancora che sguainiamo la spada,
Dio dei tuoni, Signore Dio delle battaglie, soccorso!
Forte brama e portamento ostile, Cuore orgoglioso e
fronte ribelle Sordo orecchio e animo stolto, Noi
imploriamo la tua misericordia, ora!
Il peccatore che ti rinnegò, Lo stolto che ti ignorò, Tu
conosci i nostri destini, da sempre, Signore, dacci la
forza di morire!
7 – CARICA!
Il fragore delle trombe Ci invita alle armi Con note
acute d'ira E allarmi mortali
Benedetto chi muore per la patria!
Il battito doppio Del tamburo tuonante Grida:
"Ascolta! Il nemico avanza,
Carica, Carica, ormai è
troppo tardi per tirarsi
indietro!"
Benedetto chi muore per la patria! Carica, Carica!
8 – FIAMME D'IRA
Ci si fa strada attraverso il fumo
Venendo fuori da un mondo mezzo oscurato da una
nuvola incombente La nube a guisa di fungo che dilagò e incendiò la volta del cielo
nera, rossa, blu — Danza nell'aria
Si fondono, si spandono
scintille luminescenti
già torre sull'intera città. Tremolante come
un'alga, la massa di fiamme guizza innanzi.
Scoppiettando nel denso fumo,
trascinandosi fuori dal fuoco,
contorti: innumerevoli esseri umani
tutti a quattro zampe
In un cumulo di tizzoni che spuntano e scompaiono
l'uno sotto l'altro capelli strappati, rigidi nella morte;
lì, sotto la cenere, cova una maledizione.
9 – TORCE
Gli animali fuggirono in ogni direzione
Urlando con terribili versi
Molti stavano andando a
fuoco. Altri erano già arsi, tutti schizzavano in preda
al panico
Gonfi i loro occhi. Alcuni abbracciavano i loro figli,
altri le madri e i padri, incapaci di farli fuggire, e così
morirono.
Altri balzarono oltre quelle migliaia
di facce sfigurate E furono consumati dal fuoco.
Dovunque corpi contorti sul terreno,
Ali, occhi e zampe che ardevano
Esalarono il loro ultimo respiro Come torce viventi.
10 – AGNELLO DI DIO
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.
11 – ORA LE ARMI SI SONO FERMATE
Silenzio, Silenzio ora, Ora che gli spari sono cessati.
Io sono sopravvissuto a tutto, io, che pensavo non ce
l'avrei fatta. Ma adesso tu non sei qui. Io andrò a casa,
solo. E devo provare a vivere la mia vita come prima,
e nascondere il mio dolore per te, mio più caro amico,
che avresti dovuto essere con me ora,
non freddo, troppo presto, e nella tua tomba, solo.
12 – BENEDICTUS
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.
13 – MEGLIO LA PACE
La pace è migliore della guerra. L'uomo armato deve
essere temuto; Ovunque è stato decretato che un uomo
debba armarsi con una cotta di ferro. Annunciate la
fine di mille anni di guerra, Proclamate l'inizio di
mille anni di pace. Annunciate la fine, proclamate
l'inizio Suonate, liete campane, tra la neve: L'anno sta
finendo, lasciamolo andare; Annunciate la fine del
falso, l'inizio della verità Annunciate la fine dei
vecchi stolti mali Annunciate la fine della gretta
brama di denaro, Annunciate la fine di mille anni di
guerra, Proclamate l'inizio di mille anni di pace.
Proclamate l'uomo valoroso e libero, Il cuore più
grande, la mano più gentile, Annunciate la fine delle
tenebre sulla terra; Proclamate il Cristo venturo.
Dio tergerà tutte le lacrime, E non ci sarà più morte,
né dolore, né pianto, né ci sarà mai più pena.
Lodate il Signore.